L'istituto regionale vite e vino illustra il programma di attività mercati esteri 2° semestre: l'export del vino siciliano è in crescita.

L’istituto regionale vite e vino illustra il programma di attività mercati esteri per il 2° semestre: l’export del vino siciliano è in costante crescita.
È stato illustrato il programma di attività mercati esteri per il vino siciliano del 2° semestre 2010 dell’istituto regionale vite e vino della regione siciliana. Secondo il presidente Leonardo Agueci: "È un programma che si inserisce nella strategia complessiva di promozione del vino siciliano e rappresenta uno degli obiettivi principali dell’Istituto'.
Attualmente il vino è il prodotto agroalimentare maggiormente coinvolto nei flussi degli scambi commerciali internazionali e, pertanto, la redditività delle imprese enologiche passa in gran parte dalla loro capacità di aumentare le vendite sui mercati internazionali. Diventa indispensabile, per garantire competitività al sistema enologico della regione e una maggiore visibilità per il vino siciliano, lo sviluppo delle attività di internazionalizzazione delle imprese vitivinicole siciliane.
La Sicilia, tra le grandi regioni vitivinicole europee, è quella che ha sfruttato in maniera minore le opportunità di commercializzare i propri vini sui mercati internazionali, e anche a livello nazionale, a fronte di una quota export che raggiunge il 30% nelle principali aree viticole nazionali, l’export del prodotto "vino sicilia" è ben al di sotto del 10%: risultano indispensabili, quindi, azioni e iniziative in grado di poter aumentare potenzialità di vendita.
I mercati esteri verso i quali sono orientate le azioni di promozione e sviluppo dell’internazionalizzazione per il vino siciliano sono Usa, Cina, Giappone, Corea e Belgio. Le azioni di marketing e le iniziative dovranno, ovviamente e necessariamente, essere modulate in relazione alle diverse tipologie delle imprese vitivinicole siciliane e alla loro capacità di intercettare determinati canali distributivi.
fonte: vitevino.it
Vino, enogastronomia e turismoPer il 67% dei Comuni italiani, a vocazione eno-gastronomica, il vino può incidere fino al 30% come fattore d'attrazione turistica.
Inserito il 21 Luglio 2010 nella categoria Spigolature
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