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Vinitaly 2008: trionfa il vino siciliano

Grandi riconoscimenti e medaglie al Vinitaly 2008 per i vini siciliani, risultati che premiano l'eccellenza della produzione dell'Isola.

Vinitaly Verona, manifestazione ormai affermata grazie al successo riscontrato nel corso delle varie edizioni, è un consueto appuntamento per i produttori, i distributori, i ristoratori e per quanti si occupano del settore enologico sia a livello nazionale che internazionale. Anche quest’anno Il Vinitaly si terrà a Verona dal 3 al 7 aprile. Non è proprio un caso che essa si svolga nel nostro Paese: il settore vitinicolo è diventato per le nostre esportazioni il miglior biglietto di presentazione a testimonianza di un made in Italy di elevata qualità.

I Vini siciliani al Vinitaly

La produzione vinicola siciliana si è contraddistinta riuscendo ad accaparrarsi ben due gran medaglie d’oro, tre d’oro, quattro d’argento e quattro di bronzo ottenute per premiare l’eccellenza e per incentivare il miglioramento della qualità della produzione enologica. I vini siciliani vincitori della gran medaglia d’oro sono stati il Marsala doc superiore riserva dolce ’Oro’ 1999 della cantina Carlo Pellegrino di Marsala e il Sicilia igt Moscato liquoroso della cantina Fratelli Lombardo di Marsala.

Medaglia d’oro, invece, per il Marsala doc superiore dolce della cantina Francesco Intorcia e figli di Marsala, per il Sicilia igt Syrah ’Aquilae’ del 2006 della cantina sociale Viticultori associati di Canicattì e per il Sicilia igt Moscato liquoroso 2005 della cantina Casano di Marsala. Ormai il Vinitaly non è più soltanto una fiera commerciale nella quale produttori e distributori fanno conoscere le singolarità e le specificità intrinseche del proprio prodotto, ma è diventato un evento al quale non si può assolutamente mancare se si vogliono stringere rapporti commerciali, alleanze e sinergie, se si vogliono carpire tutti i segreti e i futuri andamenti del settore in questione.

Vinitaly 2008: 4.300 espositori

Fiera dalle enormi dimensioni, Vinitaly ospita quest’anno addirittura 4.300 espositori provenienti da oltre 30 Paesi su una superficie totale di quasi 87mila metri quadrati e 150 mila visitatori attesi di cui il 30% di essi provenienti dall’estero. Vinitaly ha in programma una serie di appuntamenti ed alcuni eventi innovativi, in grado di coinvolgere gli operatori provenienti da tutto il mondo, oltre che i numerosi visitatori.

Si va dal Tasting Ex...Press, con i vini presentati dalle grandi testate di settore al Taste & Dream, con i tesori dell’enologia italiana; dal Trendy oggi, Big domani, la selezione delle aziende del futuro su cui investire al Taste Italy, la degustazione dedicata ai vini delle migliori produzioni italiane; dal Ristorante d’Autore, con le sorprendenti creazioni dei migliori chef italiani alla Cittadella della Gastronomia, con l’interpretazione della migliore cucina regionale italiana; dall’Area Haute Cuisine, incontro tra gastronomia e mondo dell’olio al Ristorante dei Signori, in cui tre diversi chef propongono un menù completo.

Ulteriori sorprese sono previste anche oltre le mura del quartiere fieristico. Nel palazzo della Gran Guardia, in piazza Bra, a fianco del municipio di Verona, si svolge Vinitaly for You, l’enoteca serale con food e musica dal vivo.

di Emanuela Abate - fonte: www.reportonline.it

Il Vinitaly tour 2007

Proseguono le tappe dei Vinitaly Tour 2007 organizzate da Veronafiere alle quali prenderanno parte le aziende Assovini Sicilia.

I vini di Alessandro di Camporeale, Planeta, Fondo Antico, Rizzuto, Pollara, Caruso&Minini, Fazio Wines sbarcheranno il prossimo 27 novembre sulla piazza di Tokyio e dal 29 al 1° dicembre a Shangai. Entrambi i mercati potrebbero rivelarsi estremamente interessanti per il vino siciliano. Le previsioni sostengono che nei prossimi dieci anni il consumo di vino in Asia dovrebbe crescere del 45% e che i consumatori asiatici berranno 921 milioni di litri di vino all’anno, equivalenti a 1,3 miliardi di bottiglie e pari al 4% del consumo mondiale.

Attualmente il mercato giapponese è il numero uno in Asia in termini di valore e il secondo per volumi dopo la Cina. Secondo dati Istat, l’export di vino italiano nel 2006 ha toccato per il Giappone quota 99.168.000 euro in valore e 285.078 hl in quantità. Per il primo semestre 2007 l’ICE riporta per i vini italiani un aumento dell’export in valore del 6,3% rispetto al primo semestre 2006. Per il mercato cinese, invece, 75.070 sono stati gli ettolitri di vino italiano esportato per un valore di 9.574.000 euro.

E l’export di vino siciliano quanto ha inciso? Secondo dati Coreras-Istat forniti dall’Irvv, il Giappone è stato nel 2006 il settimo paese di destinazione per quantità con 13.545 hl (di cui 10.212 hl confezionato) dopo Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Svizzera, Canada e Francia ma quinto per valore di vino confezionato esportato con 3.8 milioni di euro. In Cina, invece, l’isola ha toccato quota 197.850 in valore e 623 hl (di cui 622 hl confezionato) in quantità.

Il Vinitaly tour per comunicare il vino siciliano

Per i soci Assovini queste due tappe del Vinitaly Tour saranno utili per poter conoscere meglio questi mercati, i target di riferimento, e soprattutto per comunicare il vino siciliano.

Secondo Penny Murray, dell’azienda Planeta, la partecipazione ad entrambi gli eventi è fondamentale per consolidare il marchio Planeta nel continente asiatico. "Mentre in Giappone siamo presenti da tanti anni, abbiamo iniziato da appena un anno una collaborazione con un importatore per il mercato cinese".

Della necessità di dover impegnarsi per far conoscere il vino siciliano su queste piazze strategiche è convinto Leonardo Nicotra, responsabile marketing della Caruso & Minini. "La partecipazione ai Vinitaly Tour Giappone e Cina dà alla nostra azienda la possibilità di esplorare questi mercati. Ritengo al momento che il Giappone sia rispetto alla Cina un mercato che guarda con maggiore libertà al mercato occidentale e in cui il consumatore è abituato da anni al consumo del vino. Entrambi, però, potrebbero rivelarsi potenziali mercati di sbocco per il nostro vino".

Per i rappresentanti delle aziende Pollara e Alessandro di Camporeale questi mercati hanno caratteristiche distintive. "Il Giappone - sostiene Vincenzo Pollara - è un mercato con un target di riferimento medio-alto, mentre la Cina è sicuramente un mercato dalle grandi potenzialità, ma in cui i consumi pro-capite restano attualmente limitati rispetto ai mercati tradizionali e si rivolgono a prodotti la cui fascia di prezzo è contenuta".

Per Ruggero Rizzuto dell’azienda Rizzuto Guccione, queste due tappe dei Vinitaly Tour costituiscono per le piccole aziende lo strumento per aprire canali commerciali su questi mercati. "Si tratta di mercati emergenti, ma sicuramente molto interessanti rispetto ai mercati maturi. La disponibilità a spendere, la previsione circa l’incremento dei consumi lasciano ben sperare per quanto concerne l’export del vino siciliano".

http://vino.blogosfere.it

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Inserito il 01 Aprile 2008 nella categoria Spigolature

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