il 20% del mercato mondiale del vino è costituito da consumatori che ricercano un approccio sensoriale e un gusto specifico e 'territoriale.
Secondo SolvingEfeso, società specializzata nella consulenza aziendale, il 20% del mercato mondiale del vino è costituito da consumatori che attribuiscono una funzione sensoriale al vino, nel quale ricercano un forte legame con il territorio, la ricerca della particolarità e un gusto specifico. Questo segmento evidenzia in prospettiva la crescita globale più sostenuta.
Il dato emerge da uno studio annuale condotto sui comportamenti e le caratteristiche dei consumatori in più di 100 paesi di Europa, America, Asia e del Resto del Mondo. La ricerca ha individuato quattro segmenti sulla base delle attese dei consumatori: BASIC (20% del mercato), che attribuisco al vino una funzione legata ancora all’alimentazione; FUN (55%), per i quali il vino ha una funzione sociale; DEGUSTAZIONE (20%), che ricercano un approccio sensoriale; ART (5%), che ricercano una dimensione culturale.
In Italia assistiamo ad un vero e proprio passaggio 'generazionale' nella segmentazione del mercato del vino. Le nuove generazioni di consumatori si affacciano al mercato partendo dall’area FUN per poi spostarsi successivamente a quella DEGUSTAZIONE senza passare dall’area BASIC. In Asia, dove il mercato è in crescita (5% dei consumi mondiali preceduta da Europa 70% e America 20%), l’ingresso si fa sempre più ART per poi passare alla DEGUSTAZIONE, mentre il segmento BASIC è relativamente marginale.
Le cantine sono avvisate: il mercato del vino, se vuole rimanere competitivo in una situazione di calo generalizzato della domanda, deve disinvestire al più presto dal segmento BASIC, quello più legato ai consumi abitudinari e familiari e lavorare per creare un’idea di vino come prodotto legato alla sensorialità e ad altri valori che conducano il vino a un livello più vicino a quello dei consumatori.
da: ccomemagazine.blogspot.com
Inserito il 24 Maggio 2008 nella categoria Spigolature
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