Alessandro di Camporeale > Notizie > Vino e dintorni > Spigolature > Assoenologi: dati export 2008

Assoenologi: dati export 2008

Secondo i dati di Assoenologi, l'export del vino tra Gennaio e Settembre 2008 è in incremento rispetto allo stesso periodo del 2007.

Parliamo di: assoenologi, export, vino, cantina

I dati di Assoenologi

Il dato dei volumi è in parziale recupero facendo segnare -7,5% contro il -10,5% di giugno, le quantità di vino esportate nei primi nove mesi dell’anno si fermano a 12,9 milioni di ettolitri, contro i 13,9 dello stesso periodo dell’anno precedente. Il valore medio del prodotto esportato registra un incremento del 13,8%, da 1,78 a 2,02 €/litro, dato che scaturisce da un profondo cambiamento della composizione dei vini esportati. Nell’analisi delle consegne risulta una significativa perdita di prodotto sfuso - 18% dei volumi mentre il vino in contenitori inferiori ai 2 litri registrano una flessione più contenta del – 3%. A sorpresa gli spumanti mostrano ancora una discreta vivacità + 19%, rispetto al +10% registrato a giugno.

Il quadro dei valori delle diverse aree è positivo, a parte la flessione del mercato statunitense che condiziona l’andamento complessivo dell’America del Nord, con un – 3,3% e della contrazione delle consegne nell’Asia Centrale, area non strategica per l’export del vino italiano. Interessante osservare il progressivo spostamento delle destinazioni delle esportazioni che nelle aree emergenti registrano incrementi a due cifre. Di particolare importanza il Medio Oriente +76%, L’Europa dell’Est + 23,8%, Oceania +22,5%, l’America del Sud + 20%. Tendenze che testimoniano la crescita di nuove aree di consumo e premonitrici di un profondo processo evolutivo della domanda globale.

Le consegne mostrano flessioni nell’Unione Europea e nel Nord America. La prima causata dalla caduta della domanda del vino sfuso; la seconda per il rallentamento della domanda. Nelle altre aree la domanda si mantiene su livelli postivi. La sintesi delle opposte tendenze valore/volumi si manifesta nella crescita del valore medio che scaturisce da un’evoluzione qualitativa dell’offerta e dalla differente composizione. Il dato complessivo del valore medio risulta essere in crescita del 13,8%.

I flussi export in valore del periodo gennaio–settembre mostrano l’Unione Europea più dinamica rispetto ai Paesi Terzi +8,6% contro il +1,6% rispettivamente. Alla minore vivacità dei Paesi Terzi contribuisce in maniera evidente la flessione del mercato statunitense  e la debole crescita del mercato giapponese. I principali mercati riguardo al vino hanno una performance simmetrica all’andamento più generale e risentono della flessione delle consegne del prodotto sfuso: Francia  -7,5% e Austria -2,0%; e il rallentamento della mercato degli Stati Uniti -4,8%.

I nuovi paesi aderenti all’Unione Europea hanno contribuito in maniera decisiva alla fase di crescita dell’area con significativi incrementi (+12,3% in valore l’insieme dei 12 Paesi). Analogo trend nell’area dell’Estremo Oriente dove la crescita del vino italiano è caratterizzata da tassi a due cifre (+ 13% in valore se si esclude il dato del Giappone).

Tipologie

Nell’esame delle tipologie non sfugge la ripresa per il terzo trimestre dei vini spumanti che consolidano la fase d’espansione. I dati riportati da Assoenologi parlano chiaro: + 19% in volume e 29% nei valori. In termini di valore i rossi mostrano una flessione delle consegne da 1,2 a 1,1 miliardi di €, mentre i bianchi crescono da 813 a 880 milioni di € nell’arco di 12 mesi.

I volumi per bianchi e rossi registrano una simmetrica contrazione, leggermente più accentuata per i rossi. Positiva la crescita dei vini spumanti +18,1%. I vini Vqprd rossi evidenziano una sofferenza più significativa rispetto ai vini bianchi a denominazione:  - 6,2% per primi e – 3,3% per i secondi. Per i vini da tavola la domanda flette del 13,8 per i rossi e – 11,5% per i bianchi.

Conclusioni

Il terzo trimestre del 2008 – conclude Assoenologi - si chiude positivamente per il vino e più in generale per il settore agroalimentare italiano. Se desta più di qualche preoccupazione l’andamento del mercato statunitense l’esame dei dati statistici pone in chiara evidenza segnali postivi: il primo fra tutti è la crescita di aree inaspettate che le imprese ben attente dovranno cogliere sul nascere per ottenere i massimi benefici.

Il secondo elemento positivo è il deciso recupero del dollaro US che allevia in qualche misura la difficoltà della domanda d’oltreoceano e sostiene l’export italiano. Gli spumanti confermano la fase di crescita e con molta probabilità il dato di fine anno registrerà un incremento a due cifre. Per i vini tranquilli la domanda è in fase di rallentamento sui principali mercati, mentre i mercati emergenti mostrano una domanda vivace da seguire con particolare attenzione. Si va delineando con tratti sempre più chiari una nuova configurazione geografica del consumo mondiale del vino, aprendo nuove prospettive di crescita per il vino italiano.

Fonte: Assoenologi www.assoenologi.it

Condividi la notizia

  • assoenologi, export, vino, cantina, vini, cantine, del vino, la cantina in Facebook
  • assoenologi, export, vino, cantina, vini, cantine, del vino, la cantina in Twitter
  • assoenologi, export, vino, cantina, vini, cantine, del vino, la cantina in Google Bookmarks
  • assoenologi, export, vino, cantina, vini, cantine, del vino, la cantina in Yahoo! My Web
  • assoenologi, export, vino, cantina, vini, cantine, del vino, la cantina in Windows Live Space

Inserito il 30 Dicembre 2008 nella categoria Spigolature

Photogallery

Vigneto 15