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ItaliaInformazioni 16 luglio 2010

Alessandro di Camporeale, vino da quattro generazioni. L'azienda del Palermitano punta sul Syrah.

Immagine riferita a: ItaliaInformazioni 16 luglio 2010Alessandro di Camporeale, vino da quattro generazioni. L’azienda del Palermitano punta sul Syrah

'Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo'. Inizia con questa frase celebre di Ernest Hemingway il viaggio alla scoperta della cantina Alessandro di Camporeale. La maison è gestita dalla famiglia Alessandro da quattro generazioni, nel territorio di Camporeale, un piccolo centro agricolo nell’alto Belice in provincia di Palermo. Un territorio antico, ricco di storia e di fascino dove l’agricoltura è sempre stata l’attività prevalente. Qui l’azienda si dedica a una produzione di qualità, 'di nicchia' come amano definirla, che coniuga tradizione, famiglia e passione per il vino.

L’attività inizia nei primi del ’900 con Antonino, nonno degli attuali proprietari, e prosegue negli anni ’80 con il padre Benedetto. Oggi l’azienda trova nuovo slancio imprenditoriale nei fratelli Rosolino, Antonino e Natale ed è già pronta la quarta generazione, con Anna e i 2 cugini Benedetto.

Le uve provengono dai 35 ettari di vigneto della tenuta che ne conta in totale 50, sulle colline che sovrastano la pianura di Mandranova. In questi terreni argillosi e calcarei, caratterizzati da forti escursioni termiche tra giorno e notte, l’azienda ha impiantato varietà autoctone come il Nero d’Avola, a 380 metri sul livello del mare, e il Catarratto che invece si trova a 470 metri di altitudine, consentendo di ottenere 'una spalla acidica che ne permette una certa longevità', spiega Francesca Feo, che è entrata da poco a far parte del gruppo e che si occuperà delle pubbliche relazioni e dell’immagine dell’azienda.

Vengono valorizzate anche le varietà internazionali, come Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Chardonnay, Merlot, Syrah, Viogner, Sauvignon Blanc e Petit Verdot.

'Autoctoni e alloctoni sono oggetto di una sperimentazione che li vede protagonisti di microvinificazioni per comprenderne le potenzialità e lanciare nuove sfide', confessa l’esperta. Tra queste una vendemmia tardiva di Syrah, presentata l’anno scorso al Vinitaly di Verona, prodotta in bottiglie numerate. 'Si tratta di un prodotto caratterizzato da densità e complessità, che riflette un po’ il processo di produzione, e che si abbina molto bene al cioccolato fondente'. L’ultima sfida è un Sauvignon blanc che 'parla siciliano', e che sarà sul mercato a partire da settembre.

di Annalisa Ricciardi. Fonte: ItaliaInformazioni.com

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Inserito il 16 Luglio 2010 nella categoria Dicono di noi

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