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Pino Cuttaia, semplicità e genialità

Il 2009 si conclude con un bilancio più che positivo per Pino Cuttaia, lo chef licatese del Ristorante La Madia di Licata.

Immagine riferita a: Pino Cuttaia, semplicità e genialitàPino Cuttaia, chef "stellato"

Il 2009 si conclude con un bilancio più che positivo per lo chef licatese de La Madia, premiato dal Gambero rosso con le tre forchette dalla guida Ristoranti 2010, e con la seconda stella Michelin.

Pino Cuttaia, 42 anni, nasce a Licata, ma già da bambino si trasferisce nel Nord Italia insieme alla famiglia. Si stabilisce a Torino e dopo gli studi inizia a lavorare in fabbrica; nel fine settimana, per distrarsi, si diletta in cucina ma in poco tempo la distrazione si trasforma in lavoro e Cuttaia affina la sua esperienza nelle cucine di alcuni ristoranti importanti.

Nel 2000 la decisione di aprire, insieme alla moglie Loredana, un loro ristorante a Licata. Nasce così la Madia, fucina di idee e di sapori in cui la sapiente conoscenza delle materie prime consente allo chef di reinventare le ricette dell’infanzia con la passione e il calore, ma anche con la determinazione e la sofferenza di uomo del sud. Ed è in questa fucina che nascono piatti ormai famosi, come il cannolo di melanzana con pasta croccante, pomodorino e ragusano Dop. 'La cucina – dice Cuttaia - è il pensiero di un singolo: è frutto della solitudine dello chef, della riflessione su un ingrediente, su una tradizione. È un pensiero che diventa un fatto corale, di squadra da dividere con i collaboratori. La fatica è di tutti. Il risultato, anche.'

Chef stellati.  Il "Cuttaia Party"

Festa al Telimar di Palermo, organizzata da Cronache di Gusto, per brindare alla seconda stella dello chef della Madia di Licata. E quattro cuochi siciliani gli hanno dedicato un piatto.

Brindisi al circolo Telimar di Palermo in onore di Pino Cuttaia, chef della Madia di Licata, premiato con due stelle dalla guida Michelin. Una festa, organizzata da Cronache di Gusto, con un gruppo di amici provenienti da tutta la Sicilia, diversi produttori di olio, vino e anche con quattro giovani chef siciliani. Ognuno di loro ha celebrato il riconoscimento a Cuttaia dedicandogli un piatto.

Giuseppe Costa del ristorante 'Il Bavaglino ' di Terrasini ha presentato un baccalà panato al nero di seppia con panelle, pomodorini dry e  zeste di limoni accompagnato da un agrodolce al miele di zagara; Carmelo Floridia della Locanda Gulfi di Chiaramonte Gulfi ha proposto una crema di patacche (topinambour), petali di seppia croccante al finocchietto selvatico, pesto di acciughe e tonda Iblea; Angelo Pumilia del Resort Planeta  di Menfi ha preparato un manzo, carciofo e olio alla cenere; Luca Cannizzaro, infine, del  ristorante 'La Sirenetta' di  Modica ha proposto una terrina di coniglio e patè di fegatini. Gli chef hanno poi preparato una spaghettata d’autore e salsicce di Caccamo (Pa).

Un coro unanime, quello del Telimar, nel definire lo chef Cuttaia, uno squisito esempio di umiltà e genialità che riesce ogni giorno a raccontare uno scorcio della Sicilia in modo estremamente positivo ed eccellente. 'È stato un vero piacere festeggiare la vittoria della seconda stella con un gruppo di amici e di gourmet palermitani – ha commentato commosso Cuttaia –. Questo calore mi spinge ad andare avanti ogni giorno nel mio lavoro di ricerca in cucina con sempre maggiore passione'. E a chi gli ha chiesto se adesso si monterà la testa, Cuttaia ha risposto con tono secco: 'Io e la mia cucina rimarremo sempre gli stessi e spero che non siano gli altri a cambiare nei miei confronti'.

I produttori al "Cuttaia Party"

Diversi i produttori che hanno voluto partecipare alla festa offrendo in degustazione i propri prodotti, cominciando con il vino, l’azienda agricola Gulfi, Cusumano, Firriato, Planeta, l’azienda agricola Milazzo, De Bartoli, Terzavia, D’Alessandro, Alessandro di Camporeale, Ottoventi, Feudo Arancio e  lo Champagne Jacquesson rappresentato da Giorgio Lo Presti.

In degustazione anche le grappe Conte alambicco di Sicilia, la pasta Baronia, l’olio Mandranova dei coniugi Di Vincenzo, il pane nero di Castelvetrano dell’Antico Forno di Ottavio Guccione prodotti con  la farina di Molini del Ponte di Filippo Drago, i dolci ed il caffè di Spinnato, la marmellata di fragoline di Ribera dell’azienda Scyavuru di Rosario Tortorici ed infine l’azienda Selecta, rappresentata da Salvo Gurrieri che ha provveduto alla fornitura delle materie prime. Infine, gli organizzatori hanno conferito a Pino Cuttaia l’appellativo di 'dispensatore di squisite emozioni' consegnandogli una targa in ricordo della piacevole serata.

fonte: Cronache di Gusto

 

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Inserito il 28 Marzo 2010 nella categoria Biografismi

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