Alessandro Ballan, medaglia d'oro di Ciclismo su strada non rifiuta un bicchiere di vino o birra a pasto. Scopriamo le sue passioni.
Alessandro Ballan, motocross e buon vino. Ecco il campione del mondoDopo il trionfo di Varese, il corridore di Castelfranco Veneto ha detto: "Spero che questa maglia non mi cambi la vita. Sono una persona tranquilla". Ma ecco passione per passione, chi è davvero Alessandro Ballan.
Milano, 29 settembre 2008 - Alessandro Ballan è alto 1,+90, pesa 70 kg, ha il 44 di piede e la S (small) sia di maglia sia di pantaloncini (ma di 4 cm più lunghi dei modelli standard). È geometra. Porta le lenti a contatto.
Pavè in casa. Ama a tal punto le classiche del Nord, che nella sua casa vorrebbe costruire il sentiero d’ingresso in pavé.
Vino a tavola. Rigoroso nell’alimentazione, non rifiuta un bicchiere di vino o di birra a pasto.
Fatica. Cresciuto nell’Uc Giorgione, non riusciva a trovare un ingaggio tra i professionisti: fu un suo amico meccanico a raccomandarlo ai fratelli Gastaldello della Wilier Triestina, che lo segnalarono a Giuseppe Saronni.
Le Moto. Gli piace il motocross, ha una Ktm 250, ma ci può andare solo d’inverno, quando non deve correre in bici. Il motocross gli è utile anche per abituarsi al modo di correre al Nord, in particolare alle vibrazioni del pavé.
Lamborghini. Fra i suoi progetti c’è quello di partecipare a un corso di guida sicura. Fra i suoi sogni c’è una Lamborghini.
Dedica a papà. La vittoria al Mondiale l’ha dedicata al padre Adone, morto 11 anni fa: "Non ha potuto seguire la mia carriera di corridore, ma so che stavolta, da lassù, mi ha visto'.
Fan club in belgio. C’è un fan club Alessandro Ballan italiano, con sede a Castelfranco Veneto, e uno belga, a Bruges, da dove parte il Fiandre. Non ha un sito Internet, ma un blog su www.myspace.com/alessandroballan.
Testa secca. Il fratello maggiore Andrea ha corso un anno fra i professionisti con la De Nardi-Montegrappa nel 2002. Il compagno di squadra Paolo Fornaciari l’ha soprannominato "Testa secca" quando Ale si è presentato in ritiro con i capelli rasati. Operazione che Ballan abitualmente fa prima del Tour e dei Mondiali.
Quadro. Il pittore belga Nesten, che realizza i ritratti di tutti i più grandi corridori, gli ha dedicato una gigantografia, l’ha esposta su un muro del Fiandre e poi gliel’ha regalata.
da: www.gazzetta.it
Ha iniziato la carriera ciclistica a 8 anni tra i giovanissimi dell’UC Giorgione. Nel 1998 passa dilettante militando nella Zalf Mobili Fior, Trevigiani e Cyber Team collezionando 13 vittorie in 6 stagioni tra cui il Trofeo Zssd nel 2003 e il terzo posto (sempre nel 2003) al campionato italiano dilettanti elite.
Nell’ottobre 2002 vince il Gran Premio Calvatone, in provincia di Cremona. Nel 2004 passa professionista con la Lampre. Le sue buone doti da passista lo hanno portato negli ultimi anni ad ottenere ottimi risultati, specialmente nelle classiche del Nord su percorso lastricato (pavè) delle quali, attualmente, è uno dei migliori interpreti a livello internazionale. Infatti ha colto un terzo posto nel 2006 alla Parigi-Roubaix (grazie alla squalifica di tre corridori giunti davanti a lui rei di aver attraversato un passaggio a livello chiuso) e, una settimana prima, un sesto posto al Giro delle Fiandre. Nel 2007 è riuscito ad imporsi nel Giro delle Fiandre scattando sul muro di Grammont e poi piegando negli ultimissimi metri di corsa il belga Leif Hoste. Qualche mese dopo, ha vinto la Hew-Cyclassics Cup con un’azione da finisseur a meno di un chilometro dal traguardo.
Nel 2008 è arrivato nuovamente terzo alla Parigi-Roubaix. Alla Vuelta a España 2008 è riuscito a vincere una tappa di alta montagna, grazie ad una fuga da lontano, ed ha indossato la maglia di leader della classifica per un giorno. Ha fatto parte della Nazionale che ha partecipato ai Mondiali del 2006, 2007 (contribuendo alle due vittorie del compagno di squadra Paolo Bettini) e del 2008 dove il 28 settembre si è laureato Campione del mondo sul circuito di Varese, grazie ad uno scatto a 2 km dal traguardo che gli ha permesso di staccare un gruppetto di 12 corridori, fra i quali i suoi due compagni di squadra Cunego e Rebellin (giunti rispettivamente secondo e quarto), lo spagnolo Rodriguez e i danesi Breschel (giunto terzo) e Sorensen.
Inserito il 03 Ottobre 2008 nella categoria Biografismi
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