Nelle tenute Alessandro di Camporeale nasce un olio di gran pregio. Due le varietà coltivate: la Biancolilla e la Nocellara del Belice.

Nell’antico uliveto di duecento anni che, oggi, ne accoglie un altro di origine più recente, nasce un olio di gran pregio, profumato e fruttato ma non eccessivo nella sua nota acida. Due le varietà coltivate: la Biancolilla e la Nocellara del Belice.
Categoria degustativa: fruttato medio
Varietà di olive: Nocellara del Belice e Biancolilla, in parti uguali
Capacità della bottiglia: litri 0,500
Numero bottiglie prodotte nell’anno: 2000
Zona di produzione: contrada Pioppo, nell’agro di Camporeale
Tipo di terreno: sabbioso-calcareo
Altitudine: 500 metri sul livello del mare
Età media dell’impianto: 50% primi dell’800 - 50% 1970
Numero complessivo di piante: 700 su 2 ha
Periodo e modalità di raccolta:
ottobre/novembre - brucatura a mano
Metodo di estrazione: a ciclo continuo
Resa: da circa 120 quintali di olive solo di proprietà sono stati ricavati 1800 litri di olio extravergine.
Nel bicchiere: é limpido, di colore giallo dorato intenso solcato da vividi riflessi verdi. Al naso si apre con note complesse e persistenti di macchia mediterranea, di pomodoro, di erba fresca appena tagliata, ben armonizzate ed eleganti. In bocca è morbido, fine, avvolgente, caratterizzato
da toni vegetali piacevoli di cardo selvatico, rosmarino, mandorla e salvia. Amaro e piccante, equilibrati e ben dosati, sono presenti e completano adeguatamente il felice quadro d’insieme.
Abbinamenti: é ottimo con zuppe di pesce di scoglio, marinate di tonno, primi piatti con molluschi, insalate di polpo, pesci importanti al cartoccio, zuppe di funghi porcini, "tartare" di carni rosse, fiorentine succulente alla brace, formaggi stagionati.
Inserito il 29 Giugno 2007 nella categoria Vini e Olio
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