A inizio estate si effettua lo sfogliamento delle piante. A luglio si invaiano e diradano i grappoli. E ad Agosto inizia la vendemmia.

(operaio al lavoro nelle tenute alessandro di camporeale)
Con l’inizio della bella stagione si iniziano a definire i carichi produttivi per pianta. In questa fase si effettua l'eliminazione delle foglie che potrebbero impedire una corretta aerazione dei grappoli, evitando in tale maniera i ristagni di umidità che in potrebbero generare l’attacco di pericolose malattie come la Peronospora e l’Oidio. Contemporaneamente si effettua la cimatura della pianta, recidendo l’apice dei germogli. Uno sviluppo completo ed armonico della pianta è essenziale per assicurare il ciclo produttivo: il sistema fogliare si è ben aperto per raccogliere la luce del sole e assicurare il massimo di traspirazione della pianta.
Luglio è il mese dell’invaiatura dei grappoli ed è il periodo in cui iniziano le operazioni di diradamento dei grappoli. L'invaiatura è una tecnica fondamentale per determinare già sulla pianta grappoli perfettamente sani e maturi, ricchi di sostanze e profumi; si effettua su ogni vite per ridurre il numero dei grappoli destinati alla maturazione, e consiste nel toglierne una quantità che varia dal 20 al 30%, affinché i più 'dotati' possano assorbire una maggiore quantità di sostanze nutritive, per ottenere così uve dalle grandi concentrazioni aromatiche.

(operai al lavoro nelle tenute alessandro di camporeale)
Con il mese di Agosto inizia la vendemmia, andando a raccogliere le uve delle varietà internazionali quali lo Chardonnay, il Viognier, il Sauvignon Blanc, il Petit Verdot, il Merlot ed il Syrah. Settembre è il mese dei Cabernet ed è pure quello degli autoctoni, con il taglio dei grappoli del Nero d’Avola e del Catarratto.
Nel 2006 la famiglia Alessandro decise di intraprendere un nuovo progetto produttivo legato al Syrah. Dopo una attenta valutazione delle caratteristiche fisiologiche del vigneto di Syrah presente in azienda, ne è stata selezionata una parte (di circa un ettaro e mezzo) dove si è deciso di protrarre la vendemmia fino al mese di Novembre, apportando una tecnica colturale innovativa: quella di lasciare i grappoli sulla pianta e di effettuare una punzonatura degli stessi, di modo che si potesse rallentare il processo di maturazione senza recidere i grappoli. Ciò che si è ottenuto sono grappoli con acini, non completamente disidratati e con una concentrazione zuccherina sorprendentemente equilibrata e da un’acidità ben sviluppata, ideali per la produzione del Kaid vendemmia tardiva, un vino rosso brillante e vivace ma con note dolci naturali tipiche di un vino passito.
Inserito il 02 Giugno 2008 nella categoria Il lavoro nel vigneto
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