Le lavorazioni del terreno iniziano nel mese di novembre. Dopo le lavorazioni si effettua la potatura invernale, che inzia il 22 gennaio.

Dopo la fatica dovuta alla vendemmia, è importante nutrire la pianta e lavorare il terreno per favorire una migliore assimilazione degli elementi nutritivi dati con le concimazioni. Per questo le lavorazioni del terreno iniziano nel mese di Novembre, effettuando una erpicatura indispensabile per lasciare il terreno in ottime condizioni di friabilità e consentire la formazione di un serbatoio idrico rilevante ed indispensabile per la stagione estiva.
Dopo le lavorazioni, quando la pianta perde le foglie ed inizia la meritata fase di riposo, si effettua la potatura invernale, in cui si tagliano tutti i tralci che la vite ha sviluppato nella stagione precedente, lasciando un numero ben definito di gemme sul ceppo, dalle quali - in primavera - si svilupperanno i tralci destinati allo sviluppo ed alla produzione della pianta.

Le forme di allevamento utilizzate dai fratelli Alessandro sono la controspalliera potata a cordone speronato ed a guyot (solo per il Catarratto) e le operazioni di potatura vengono effettuate rigorosamente a mano. Normalmente la potatura inizia il 22 gennaio, per San Vincenzo, protettore dei vignaioli.
Dopo la potatura vengono interrati i concimi prevalentemente di natura organica. I terreni aziendali della Tenuta di Famiglia hanno già il grande vantaggio di presentare notevoli quantità di elementi essenziali come il fosforo ed il potassio, quindi sarà importante apportare equilibrate quantità di Azoto, per aiutare la pianta al proprio sviluppo e nella formazione dei preziosi grappoli. Subito dopo viene effettuata una seconda leggera erpicatura, per favorire l’assimilazione dei concimi da parte delle radici delle piante.
Inserito il 02 Giugno 2008 nella categoria Il lavoro nel vigneto
Condividi la notizia