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Syrah, un vino da leggenda

Il Syrah è un vitigno storico. Dà un vino di colore rosso rubino con una ricca composizione aromatica e ottimo affinamento in bottiglia.

grappolo di syrah

(grappoli di syrah)

Caratteristiche ampelografiche del Syrah

Vitigno a bacca rossa, Il Syrah ha foglia medio-grande, pentagonale, tri o pentalobata - grappolo medio, cilindrico allungato, talvolta alato, semispargolo - acino medio o piccolo, ovale, buccia pruinosa di colore blu. Maturazione: media. Vigoria: buona.

Il Syrah dà un vino di colore rosso rubino dalle sfumature violacee, il profumo intenso e fruttato con sentori di piccoli frutti neri e spezie, tra le quali appare evidente il pepe nero, in bocca presenta una buona struttura e persistenza, morbido e abbastanza fresco con una media tannicità.

Questo vitigno viene ad oggi coltivato in quasi tutto il territorio vitivinicolo mondiale anche se la sue espressioni migliori provengono dalle appellations Cote Rotie ed Hermitage della valle del Rodano in Francia. In Italia il Syrah viene coltivato in Toscana (con i migliori risultati nella D.O.C. Cortona, nel Lazio (Agro pontino) e Sicilia, soprattutto questa ultima regione ha saputo meglio interpretare questa varietà vinificandola in uvaggio con il Nero d’Avola, ottenendo, così, vini morbidi e speziati molto richiesti dal mercato internazionale.

Il termine Syrah

Il Syrah o Shiraz è un vitigno dalle origini controverse, alcuni infatti ritengono che la sua provenienza sia l’Iran mentre altri pensano che le sue radici storiche siano legate al territorio di Siracusa dal quale si è poi disperso per poi essere reintrodotto in Italia dalla vicina Francia.

Il termine con il quale si designa il vitigno Syrah è relativamente recente. Fu adottato ufficialmente solo nella prima metà dell’800, con la creazione delle prime collezioni ampelografiche francesi, rese necessarie dall’arrivo della fillossera. Prima di allora il vitigno era chiamato Serine o Serene, ed era spesso confuso con la Mondeuse, denominata fino alla fine di quel secolo "Grosse Syrah".

Attorno al Syrah e alla sua origine sono sorte molte leggende, che solo di recente hanno trovato risposte scientifiche, peraltro nemmeno esaustive, nella biologia molecolare. Fonti affermano che nel 1224 il nobile Gaspard de Steinberg, di ritorno dalle Crociate, portò il Syrah da Cipro a Tain, località sul medio tratto del Rodano. La cosa è verosimile se si pensa che anche la Mondeuse e l’Altessem un vitigno molto simile al Furmint giunto in Ungheria con i Templari da Cipro, seguirono lo stesso percorso, portati dai Savoia nel XIII secolo.

La composizione aromatica del Syrah

La composizione aromatica del Syrah è piuttosto ricca e, più di molte altre uve, risente fortemente dalle condizioni ambientali, colturali e climatiche. La prima distinzione va fatta fra i Syrah prodotti in Europa - e in particolare in Francia - e i Syrah prodotti nel cosiddetto 'Nuovo Mondo'. I Syrah prodotti in Europa sono generalmente caratterizzati da un aroma più o meno accentuato di pepe nero, una qualità che è attenuata nei vini del Nuovo Mondo nei quali è invece favorito un aroma di frutta matura e confetture.

Un’altra caratteristica del Syrah è rappresentata dal fattore 'legno' e dalla maturazione in botte. Nei vini prodotti con uve syrah mature, l’impatto degli aromi tostati tipici del legno sarà più evidente che nei vinii prodotti con uve syrah non completamente mature. Quando è prodotto in zone con clima fresco o con uve non perfettamente mature, il  vino syrah sviluppa aromi di ribes, ciliegia, mirtillo, lampone, violetta, menta e pepe bianco, molto spesso anche l’aroma di oliva verde. I vini prodotti nelle zone a clima caldo o con uve mature, sviluppano aromi di frutta a bacca nera, come mora, prugna, ribes, amarena e violetta oltre al suo tipico aroma di pepe nero, liquirizia e molto spesso accenni di affumicato. A questi si aggiungono anche gli aromi degli stessi frutti in confettura.

Il vino syrah ha interessanti potenzialità di affinamento in bottiglia e di evoluzione organolettica, e con il tempo sviluppa aromi piuttosto complessi in cui inizialmente si noteranno chiari riferimenti di confetture per poi arrivare a complessi aromi di selvaggina, pellame, caffè, gomma bruciata, zucchero caramellato, uva passa e catrame.

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Inserito il 17 Giugno 2008 nella categoria Ampelografia

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