Alessandro di Camporeale > Vigneto > Ampelografia > Cos'è l'Ampelografia

Cos'è l'Ampelografia

L'ampelografia è una branca della viticoltura che studia, identifica e classifica le varietà dei vitigni.

vigneti nella tenuta alessando di camporeale

(vigneti nella tenuta alessando di camporeale)

L’ampelografia e la sua storia

Dal greco 'ampelos' (viti) e 'graphia' (descrizione), l’ampelografia è una branca della viticoltura che studia, identifica e classifica le varietà dei vitigni, sulla base delle diverse caratteristiche della pianta e della morfologia delle foglie e dei frutti.

Già nel I secolo d.C. autori quali Columella, Plinio e Virgilio danno, nei loro scritti, nozioni ampelografiche legate principalmente alla produttività della pianta e alla qualità del vino, ma L’ampelografia ha iniziato ad acquisire rigore scientifico soltanto nell’Ottocento, e il primo trattato in cui viene usata questa parola risale al 1661, con  'Ampelographia' del medico Philipp Jacob Sachs.

Dal 1800 lo studio dell’ampelografia si sviluppa in tutti i paesi, ed il conseguente moltiplicarsi di ampelografie nazionali, porta di desiderio di uniformare i vari lavori: nel 1872 venne istituita la prima Commissione Ampelografica Internazionale, incaricata di redigere un catalogo ampelografico generale. È il periodo dell’invasione della fillossera, un insetto parassita che colpisce l’apparato radicale della Vite europea, causandone la morte e che minacciò seriamente la distruzione del patrimonio viticolo europeo.

 

panorama tra i vigneti della tenuta alessandro di camporeale

(panorama tra i vigneti della tenuta alessandro di camporeale)

L’ampelografia e la tutela della biodiversità

Con la ricostruzione post fillosserica crebbe l’interesse per l’ampelografia, e quindi nel conoscere le attitudini agronomiche e produttive delle diverse varietà: lavitis vinifera, infatti, è una pianta che si adatta a vivere in suoli e climi molti diversi, attraverso continue mutazioni. Una mole di dati che vengono sintentizzati nella scheda ampelografica, l’atto finale dell’ampelografia; la più diffusa è quella approvata dalla commissione internazionale dell’OIV (Office International de la Vigne et du Vin) che per ogni varietà di vitigno ne evidenzia il nome e i sinonimi, le caratteristiche vegetative, le attitudini colturali e i terreni più idonei.

Attualmente, le nuove tecniche di indagine introdotte comprendono strumenti sempre più sofisticati come l’ampelografia computerizzata e l’analisi del DNA, ma l’ampelografia è chiamata oggi a svolgere una funzione nuova e diversa, per evitare, in un epoca caratterizzata dalla globalizzazione e dalla omologazione dei mercati, un appiattimento del prodotto su poche caratteristiche ritenute di pregio, e con l’impoverimento colturale e culturale che ne deriva.

Per questa serie di fattori, l’ampelografia rappresenta un valido strumento di tutela della biodiversità e dell’immenso valore del patrimonio varietale del territorio, per garantire la salvaguardia e il recupero di vitigni minori che possono contribuire a integrare e migliorare le caratteristiche organolettiche dei vini, ma che sono anche storia e patrimonio culturale.

Condividi la notizia

  • ampelografia, viticoltura, vigneto, enologia, vitigno, enologico, vigneti, enologiche in Facebook
  • ampelografia, viticoltura, vigneto, enologia, vitigno, enologico, vigneti, enologiche in Twitter
  • ampelografia, viticoltura, vigneto, enologia, vitigno, enologico, vigneti, enologiche in Google Bookmarks
  • ampelografia, viticoltura, vigneto, enologia, vitigno, enologico, vigneti, enologiche in Yahoo! My Web
  • ampelografia, viticoltura, vigneto, enologia, vitigno, enologico, vigneti, enologiche in Windows Live Space

Inserito il 30 Luglio 2010 nella categoria Ampelografia

Photogallery

Azienda 07